L’esordio nel lungometraggio di Jordan Firstman, «Club Kid», segue Peter, una figura fissa della nightlife gay newyorkese, la cui vita incentrata sulle feste viene sconvolta dall’arrivo di un figlio di cui non sapeva l’esistenza. Il film inserisce questa storia familiare nel ritratto di una nightlife queer in trasformazione, esplorando l’isolamento, la visibilità e il bisogno di un legame autentico.
Firstman, che ha anche scritto e diretto il film, ha raccontato a IndieWire di aver voluto che il suo nuovo progetto avesse un tono più delicato rispetto ai suoi precedenti lavori per lo schermo. Ha detto di non voler più conquistare il favore del pubblico, ma di essersi concentrato invece sul raccontare la storia nel modo che desiderava.
Il film ripercorre la vita di Peter dalla metà degli anni 2010 fino a oggi, riflettendo i cambiamenti nella cultura dei club e nelle sostanze utilizzate in alcuni ambienti della nightlife. Firstman ha detto di aver voluto rappresentare i pericoli e la solitudine che possono esistere in quegli ambienti senza ridurre le persone che li frequentano a esempi ammonitori. Sotto le feste, ha detto, ci sono persone queer spiritose, sensibili, artistiche e complesse.
Il rapporto tra Peter e suo figlio, interpretato dall’esordiente Reggie Absolom, è il fulcro emotivo del film. Firstman ha detto di aver scelto Absolom dopo aver esaminato centinaia di provini e ha raccontato di essere rimasto colpito dai legami che il giovane attore ha stretto con il cast queer e trans del film.
Firstman ha anche riflettuto sulla prospettiva personale che ha portato nel progetto. Ha detto di aver avuto difficoltà nel rapporto con la comunità queer, che ha descritto come complessa e ricca, e che realizzare il film lo ha aiutato ad aprirsi di più. «Nel corso della lavorazione sono diventato molto più tenero», ha raccontato a IndieWire.
«Club Kid» è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes 2026, nella sezione Un Certain Regard. A24 distribuirà il film nelle sale il 6 novembre.
Fonti: IndieWire.