Il governatore della California Gavin Newsom propone di ampliare il programma statale di crediti d’imposta per il cinema e la televisione, portandolo da 750 milioni ad almeno 1 miliardo di dollari all’anno. Il piano arriva mentre la California fatica a mantenere l’attività produttiva e i posti di lavoro nel settore dell’intrattenimento, nonostante i recenti aumenti degli incentivi.
Un rapporto di FilmLA citato nella proposta ha rilevato che i livelli di produzione in California sono diminuiti del 3,7 per cento durante il terzo trimestre. Il calo è particolarmente significativo per uno Stato in cui hanno sede a Los Angeles molti importanti studi cinematografici e aziende di streaming.
L’attuale incentivo della California è stato aumentato l’anno scorso, passando da 330 milioni a 750 milioni di dollari all’anno. Sebbene le domande siano inizialmente aumentate dopo l’espansione, l’attività produttiva ha successivamente iniziato a diminuire di nuovo. Lo Stato compete con i programmi di incentivi del New Jersey, di New York e della Georgia, oltre che con centri di produzione internazionali tra cui il Regno Unito e l’Ungheria.
In base alla proposta di Newsom, il programma aggiungerebbe crediti per i talenti “above-the-line” e offrirebbe vantaggi alle aziende che si impegnano a realizzare più di una produzione in California. Gli incentivi verrebbero inoltre prorogati fino al 2040, rispetto all’attuale scadenza del 2030, offrendo alle aziende un periodo più lungo di certezza.
Il piano aumenterebbe a 100 milioni di dollari i finanziamenti annuali per i film indipendenti, ovvero 26 milioni di dollari in più rispetto al programma attuale. Newsom ha dichiarato che l’espansione mira a stimolare ulteriori investimenti in California e a preservare la posizione dello Stato nell’industria dell’intrattenimento.
Il governatore chiede inoltre al Congresso di approvare un incentivo federale per il cinema e la televisione. Ha sostenuto che gli Stati non possono sostenere da soli l’intero costo della competizione per attrarre le produzioni e ha affermato che una legislazione nazionale potrebbe integrare i programmi a livello statale.
Fonti: IndieWire.