Il regista italiano Tinto Brass, noto soprattutto per aver diretto il film del 1979 Caligola, è morto mercoledì a Roma, ha annunciato la famiglia. Aveva 93 anni.
Con Malcolm McDowell nel ruolo dell’imperatore romano, Caligola fu scritto da Gore Vidal e prodotto da Bob Guccione, fondatore di Penthouse. Nel film comparivano anche Helen Mirren, Peter O’Toole e John Gielgud, e alla sua uscita fu duramente criticato. Brass e Vidal ebbero contrasti durante la produzione: Brass contestò il montaggio, completato dopo il suo licenziamento, mentre Vidal era in disaccordo con le modifiche apportate alla sua sceneggiatura. In seguito il film acquisì un seguito di culto e nel 2023 a Cannes fu presentata una «versione definitiva» di 178 minuti.
Brass iniziò a realizzare film d’avanguardia negli anni Sessanta, prima di dedicarsi al cinema erotico. Tra gli altri suoi film del genere figurano Salon Kitty (1976), La chiave (1983), Paprika (1991), Così fan tutte (1992), Monella (1998) e Senso ’45 (2000). Vinse anche l’Orso d’oro al Festival internazionale del cinema di Berlino per la sua commedia surrealista L’urlo, di cui fu sceneggiatore e regista.
Nato a Milano il 26 marzo 1933 con il nome di Giovanni Brass, crebbe a Venezia, si laureò in giurisprudenza e lavorò come archivista alla Cinémathèque Française di Parigi. In seguito fu assistente alla regia di Roberto Rossellini e Alberto Cavalcanti.
Il suo esordio nel lungometraggio, Chi lavora è perduto, fu presentato alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nel 1963. Tra i film successivi figurano il western Yankee (1966) e il giallo L’urlo (1967), con Jean-Louis Trintignant.
Brass lascia la seconda moglie, Caterina, che aveva sposato nel 2017, e i figli Bonifacio e Beatrice. Era stato sposato con la prima moglie, Carla Cipriani, dal 1957 fino alla sua morte, avvenuta nel 2006.
Fonti: The Hollywood Reporter.
