Mentre gli elettori si recano alle urne, le personalità di Hollywood che hanno sostenuto i candidati democratici seguono da vicino la contesa per il controllo del Congresso. È più probabile che la Camera cambi schieramento: ai democratici basta conquistare tre seggi, mentre oltre una dozzina di distretti controllati dai repubblicani sono descritti come vulnerabili.

Le prospettive per il Senato sono meno certe. I democratici devono vincere quattro dei 22 seggi controllati dai repubblicani in palio e mantenere tutti i loro 13, oppure cinque seggi se ne perdono uno. I repubblicani sono in svantaggio in almeno otto competizioni, ma gli errori dei sondaggi a loro favore durante l’era Trump potrebbero rendere meno sicuri alcuni vantaggi democratici. Il resoconto osserva che i sondaggi delle elezioni di metà mandato sono stati tendenzialmente più accurati.

Alaska, Maine e Iowa sono tra le competizioni più serrate, in cui questa incertezza dei sondaggi potrebbe favorire i repubblicani. In Alaska, anche la controversia su un presunto tentativo della campagna della democratica Mary Peltola di candidare una seconda persona di nome Dan Sullivan potrebbe incidere sulla corsa. I candidati repubblicani in Maine e Iowa sono descritti come popolari tra gli elettori.

I democratici hanno vantaggi più netti in Texas, Ohio e Carolina del Nord, anche se nessuno di questi esiti è certo. In Texas, James Talarico ha ampliato il suo vantaggio su Ken Paxton, mentre Roy Cooper è nettamente avanti in Carolina del Nord. Anche l’ex senatore Sherrod Brown ha conquistato un lieve vantaggio su Jon Husted, in Ohio.

Il Kansas potrebbe offrire ai democratici un’altra opportunità. Il loro candidato, il reverendo Adam Hamilton, ha distanziato in parte il senatore repubblicano uscente Roger Marshall, che è impopolare, ma lo Stato non elegge un senatore democratico dai tempi della Grande Depressione. Anche la Carolina del Sud potrebbe riservare una sorpresa: la nuova arrivata in politica Darline Graham è stata criticata per i legami familiari con il defunto senatore Lindsey Graham, il che potrebbe migliorare le possibilità della sfidante Annie Andrews.

I democratici dovranno inoltre difendere i propri seggi contendibili. Il resoconto descrive come probabilmente solidi i loro risultati in Minnesota, Georgia e New Hampshire, ma segnala maggiore incertezza in Michigan. Il democratico Abdul El-Sayed è in vantaggio di cinque punti nei sondaggi, anche se una divisione all’interno del suo partito potrebbe fargli perdere il sostegno dei moderati.

Anche se i democratici non dovessero raggiungere la maggioranza e il Senato finisse in parità, 50-50, il risultato potrebbe limitare l’agenda repubblicana, consentendo a un solo senatore repubblicano di bloccare una votazione. Separatamente, la corsa per il governatorato della Florida offre ai democratici una possibile svolta: David Jolly è a pochi punti dal repubblicano Byron Donalds, che ha l’appoggio di Donald Trump.

Per i democratici e i loro sostenitori di Hollywood, la posta in gioco comprende un possibile contrappeso a Trump e la possibilità di controllare entrambe le camere del Congresso. Il resoconto osserva che, negli ultimi 16 anni, i democratici hanno controllato entrambe le camere una sola volta, e tre volte dal 1994.

Fonti: The Hollywood Reporter.