La conquista di entrambe le camere del Congresso da parte dei Democratici dovrebbe comportare un maggiore scrutinio delle aziende dei media e della tecnologia, con audizioni e possibili citazioni in giudizio incentrate sugli accordi commerciali e sui rapporti con l’amministrazione Trump.
Questa prospettiva si delinea dopo un’audizione tenutasi a febbraio, durante la quale il co-CEO di Netflix, Ted Sarandos, e Bruce Campbell, responsabile dei ricavi e della strategia di Warner Bros. Discovery, hanno difeso davanti ai legislatori l’accordo che avevano proposto. David Ellison, la cui Paramount ha poi concluso un accordo per WBD, era stato invitato ma aveva rifiutato di testimoniare, adducendo come motivo il rigetto della precedente offerta di Paramount. Secondo l’articolo, nel prossimo Congresso i legislatori potrebbero essere meno disposti ad accettare questa spiegazione.
Una fonte che lavora per un senatore democratico ha dichiarato che i membri di entrambe le camere sono interessati a interrogare i dirigenti sugli accordi e su possibili contropartite. Tra gli ambiti di indagine potrebbero figurare l’accordo di Skydance per WBD, l’accordo tra Fox e Roku e la proposta di vendita delle attività statunitensi di TikTok a Oracle, Silver Lake e MGX. I legislatori potrebbero inoltre esaminare i contratti governativi che coinvolgono Google, Meta, OpenAI e SpaceX, nonché l’accordo di Amazon per un documentario su Melania Trump.
Il senatore Cory Booker ha dichiarato di voler esaminare le fusioni approvate dall’amministrazione. Dopo che Paramount ha raggiunto un accordo transattivo con i procuratori generali degli Stati, ha sostenuto che la fusione dell’azienda era stata favorita per ragioni politiche, citando il sostegno dell’amministrazione agli Ellison, i contatti di Paramount con il Dipartimento di Giustizia e una cena organizzata da Ellison la sera della votazione degli azionisti. Booker ha inoltre ribadito il proprio sostegno alla proposta di legge CLEAN Mergers Act.
I Democratici potrebbero anche indagare su ciò che considerano un eccesso di potere del governo. L’articolo cita il tentativo del presidente della FCC, Brendan Carr, di revocare le licenze delle emittenti locali di ABC, di proprietà Disney, e la possibilità che le licenze di NBC siano sottoposte a revisione dopo lo scorporo di NBCUniversal, pianificato da Comcast. Anche la controversia tra Anthropic e il Dipartimento di Giustizia potrebbe attirare l’attenzione.
Le inchieste del Congresso potrebbero costringere le aziende a discutere del trattamento ricevuto dall’amministrazione ed esporle a critiche o rivelazioni pubbliche. L’articolo paragona questa prospettiva alle audizioni sulla sicurezza dei minori del 2024, durante le quali i dirigenti di importanti aziende tecnologiche furono sottoposti a un serrato interrogatorio. Afferma che potrebbe restringersi la possibilità di portare a termine a Washington importanti accordi nei settori dei media, dell’intrattenimento e della tecnologia senza un attento esame da parte del Congresso.
Fonti: The Hollywood Reporter.