L’imminente adattamento di Elden Ring diretto da Alex Garland deve affrontare la sfida di portare sullo schermo uno dei mondi fantasy più vasti dei videogiochi senza ridurlo a esposizione o spettacolo. Precedenti adattamenti come La bussola d’oro, Warcraft e The Dark Tower hanno suscitato l’interesse dei fan, ma alla fine sono stati criticati per aver indebolito o compresso il materiale originale.
Elden Ring ha venduto più di 30 milioni di copie ed è ampiamente considerato uno dei videogiochi più belli mai realizzati. La sua mitologia è stata sviluppata in parte da George R.R. Martin, la cui base di semidei rivali sostiene l’ambientazione fantasy in rovina del gioco. Garland, sceneggiatore e regista di Dredd, Ex Machina e Annientamento, supervisiona il film.
La produzione sarebbe attualmente in post-produzione. Il cast comprende Cailee Spaeny, Ben Whishaw, Nick Offerman, Sonoya Mizuno, Peter Serafinowicz e Jonathan Pryce. Secondo quanto riportato, Amazon MGM avrebbe acquisito i diritti di streaming in diversi mercati internazionali, mentre i diritti di distribuzione cinematografica dovrebbero essere offerti all’American Film Market di novembre. Secondo le indiscrezioni, il progetto viene inoltre presentato come la produzione indipendente più costosa messa in vendita all’evento, con Deadline che stima un budget vicino ai 200 milioni di dollari.
Quell’investimento servirà a ricreare un mondo che si avvicina spesso all’horror. Elden Ring presenta nemici con volti ricoperti di vermi, creature gigantesche simili a ragni composte da mani disincarnate e vergini di ferro meccaniche dotate di lame e serpenti interni. L’ambientazione del gioco è inoltre definita dalla morte, dalla trasformazione del corpo e da personaggi spinti ad atti estremi per sopravvivere.
Il film non può semplicemente riprodurre la struttura dei combattimenti del gioco, nella quale i giocatori affrontano innumerevoli nemici prima di scontrarsi con potenti semidei. Un possibile approccio potrebbe consistere nell’esplorare la storia dell’Interregno e gli eventi che hanno portato al suo crollo. Secondo quanto riportato, immagini trapelate avrebbero suggerito che la capitale, Leyndell, potrebbe essere mostrata con abitanti ancora in vita, lasciando inoltre intravedere l’esecuzione del grottesco personaggio noto come il Mangiasterco. Questi elementi hanno alimentato l’ipotesi che il film possa funzionare in parte come prequel.
Un tradizionale viaggio dell’eroe potrebbe non adattarsi all’approccio di Garland. I suoi film hanno spesso rifiutato finali rassicuranti, lasciando interrogativi sull’identità, la moralità e le conseguenze della vittoria. La portata del budget riportato per Elden Ring, tuttavia, solleva dubbi su quanta libertà creativa il regista avrà per preservare tale incertezza. L’adattamento si sta quindi delineando come una grande produzione fantasy con ambizioni che vanno oltre la semplice ricreazione delle battaglie e dei mostri del gioco.
Fonti: The Guardian Film.