Netflix ha rilasciato The Mosquito Bowl, un dramma sulla Seconda Guerra Mondiale diretto da Peter Berg che adatta il libro non narrativo di Buzz Bissinger. Il film è situato all'intersezione tra football e guerra, seguendo un gruppo di stelle universitarie che scambiano la gloria professionale per il servizio nei Marines statunitensi dopo l'attacco a Pearl Harbor. Sebbene il film sia ampiamente pubblicizzato durante le partite della NFL e presenti attori attraenti in scenari crudi, i critici notano che il suo tono serio entra in conflitto con una sceneggiatura piena di patriottismo nostalgico e dialoghi che fanno storcere il naso.
Berg, noto per thriller come Deepwater Horizon e Lone Survivor nonché per la serie Friday Night Lights, dimostra la sua capacità di gestire sia lo sport che il combattimento. Il film offre sequenze d'azione coinvolgenti, tra cui scene di battaglia grafiche e la partita di pickup della vigilia di Natale del 1944 a Guadalcanal che dà il nome al film. Questi momenti illustrano efficacemente la connessione tra il campo da gioco e il campo di battaglia, mostrando come la cameratismo e la velocità si traducano in sopravvivenza. Degno di nota è il fatto che le scene di football siano accompagnate dalla colonna sonora degli Explosions in the Sky, un dettaglio che appellerà ai fan del lavoro precedente di Berg.
Tuttavia, le scene fuori dal campo spesso fanno affidamento su caratterizzazioni pesanti. La narrazione si concentra su una quartetto centrale: Bob Baumann (Bill Skarsgård), Anthony Butkovich (Ray Nicholson), John McLaughry (Nicholas Galitzine) e Dave Schreiner (Tom Francis). Le loro interazioni sono descritte come goffe, caratterizzate da monologhi sull'onore e sul dovere che sembrano pappa per maschi americani. Scene specifiche, come Baumann che cita Jack London o McLaughry che paragona il football a un'esperienza romantica nella vasca da bagno, sono state citate come esempi della dipendenza del film da cliché routinari riguardanti la gioventù incurante.
Il film affronta anche la rappresentazione del razzismo all'interno delle forze armate statunitensi durante il teatro del Pacifico. I personaggi esprimono motivi schietti per combattere che vanno dal pregiudizio casuale a quello minaccioso contro le persone asiatiche, incluse reazioni ai compagni marinai che vendevano "denti giapponesi". Sebbene i registi possano sostenere che questa inclusione sia storicamente accurata o una rappresentazione di come i soldati razionalizzavano i loro ruoli, la rappresentazione si scontra con la musica elegiaca del film e il focus sulla sofferenza americana. La narrazione presenta i soldati e i civili giapponesi come un altro senza volto, contrastando nettamente con l'angoscia dettagliata mostrata per i Marines statunitensi.
The Mosquito Bowl si conclude con didascalie che riconoscono le morti di civili giapponesi a Okinawa e le 75 milioni di morti globali derivanti dal conflitto, insieme a suggerimenti visivi goffi sull'inutilità della guerra. Nonostante questi tentativi di fornire un contesto più ampio, il film rimane saldamente focalizzato sulla prospettiva americana. Il film è programmato per l'uscita nelle sale cinematografiche nordamericane il 30 ottobre e nelle sale britanniche il 13 novembre, con un debutto in streaming su Netflix previsto per il 25 novembre.
Fonti: The Guardian Film.