One in a Million è un documentario della BBC profondamente toccante sullo sradicamento, la libertà e lo sconvolgimento legato alla ricostruzione di una vita. Diretto da Itab Azzam e Jack MacInnes, il film segue la madre siriana Nisreen e la sua famiglia nell’arco di un decennio, concentrandosi soprattutto sulla figlia maggiore, Israa.

Il documentario comincia con Nisreen che attraversa i Balcani diretta in Germania insieme ai suoi quattro figli. Sebbene la loro situazione appaia desolante, lei descrive il viaggio come un’avventura straordinaria. Dopo aver contratto un matrimonio combinato in giovane età e non aver mai lasciato prima la Siria, la fuga da Aleppo durante la guerra civile diventa per lei un’esperienza di profonda liberazione.

Invece di presentare i rifugiati esclusivamente come vittime o minacce, il film esplora i modi complessi in cui lo sradicamento rimodella le famiglie dall’interno. Nel 2015, Israa è una venditrice ambulante di 11 anni a Smirne, in Turchia, in attesa di attraversare l’Egeo. Diversi anni dopo, a Colonia, è diventata un’adolescente che ama il calcio, ammira Justin Bieber e celebra la libertà offerta dalla democrazia.

Quella libertà crea tensioni in casa. Il padre di Israa, Tarek, accetta i cambiamenti solo entro certi limiti e fatica a fare i conti con la crescente indipendenza della figlia. Il conflitto si intensifica quando si oppone al fatto che Israa e Nisreen si trucchino davanti alle telecamere. In seguito, Nisreen abbraccia il femminismo occidentale ed espelle Tarek dalla casa di famiglia.

Il film esamina anche il rapporto mutevole della famiglia con la propria identità siriana e musulmana. Israa si riconnette gradualmente con quell’eredità attraverso il giovane che diventa suo marito, tornando infine ad Aleppo. Tarek, un tempo rispettato chef di shawarma, riconosce di aver fatto ricadere sulla famiglia le conseguenze della perdita del proprio status.

L’osservazione di Israa secondo cui «la guerra non è difficile quanto ciò che viene dopo» coglie l’idea centrale del documentario. One in a Million segue sia il viaggio esterno dalla Siria all’Europa sia i cambiamenti interiori che ne conseguono, mostrando quanto possa essere difficile e irreversibile ricominciare.

Fonti: The Guardian Film.