Il documentario “Okinawa Saudade” segue due brasiliani di origine okinawense di terza generazione mentre scoprono i legami delle loro famiglie con Okinawa e si interrogano su cosa significhi sentirsi legati a una patria lontana. Diretto e girato da Yoju Matsubayashi, il film si concentra su storie personali segnate dalla migrazione, dallo sfollamento e dalla memoria culturale.

Il film si apre con l’arrivo in Brasile, nel 1908, della Kasato Maru, che trasportava 325 okinawensi e fu la prima nave di immigrati proveniente dal Giappone a raggiungere il Paese. Oggi si stima che 200.000 brasiliani siano di origine okinawense. Matsubayashi restringe il campo alle famiglie di Yumi ed Everton, entrambi impegnati a esplorare le proprie origini attraverso le arti tradizionali.

Yumi, un’adolescente, pratica il Ryukyu Buyo, una danza okinawense, mentre Everton impara l’Eisa, una danza popolare accompagnata dai tamburi. L’interesse per queste tradizioni diventa un modo per accedere alle storie familiari, comprese quelle dell’esilio in tempo di guerra da Santos. Il film li segue nei loro viaggi a Okinawa, realizzati attraverso programmi di scambio e tirocini, durante i quali incontrano i parenti e scoprono come le pratiche culturali si siano sviluppate in Brasile e sull’isola.

Matsubayashi costruisce il racconto attraverso interviste, materiali d’archivio e dettagli discreti: onde riprese dall’alto, un nonno che coltiva il frutto del drago a partire da semi okinawensi e la reazione commossa di una persona alla vista di fotografie che non vedeva da anni. Il film accenna anche ai motivi per cui le famiglie lasciarono Okinawa, tra cui la leva militare e la carestia, nonché le requisizioni di terre da parte dell’esercito statunitense dopo la guerra.

Everton spiega che l’Eisa lo aiuta a cercare un senso di appartenenza come brasiliano che non corrisponde all’aspetto che gli altri si aspettano da un brasiliano. Sia lui che Yumi notano le differenze tra il modo in cui le loro forme artistiche vengono praticate in Brasile e a Okinawa. I loro insegnanti, tuttavia, rifiutano di considerare una sola versione come l’unica autentica e sottolineano che le tradizioni possono cambiare.

“Okinawa Saudade” è stato presentato in anteprima al Tokyo International Film Festival del 2026 ed è alla ricerca di un distributore negli Stati Uniti.

Fonti: IndieWire.