«Manipulation» si apre con Matteo, interpretato da Radoslav Gavlas, che entra a far parte di una società segreta con sede a Praga. Guidato dal Maestro (Pawel Lawrynowicz), il gruppo ricatta persone influenti e raccoglie informazioni per accrescere il proprio potere. A Matteo viene ordinato di infiltrarsi nella Chiesa cattolica, anche se il motivo della missione resta poco chiaro.
Matteo è colto da una crisi di coscienza quando vede suo padre, un membro della società interpretato da Predrag Bjelac, minacciare i figli di un disertore. In seguito, mandato a Bologna, incontra un professore (Pavel Kriz) che descrive i pericoli delle cabale segrete. Il professore sospetta che il Maestro sia alla ricerca di conoscenze alchemiche associate all’imperatore del Sacro Romano Impero Rodolfo II.
La trama intreccia lo spionaggio della società, il controspionaggio della Chiesa e i tentativi di un giornale di portare la vicenda alla luce. Matteo si lega anche ad Anna (Anna Ctvrtníčková), il cui padre, un bibliotecario della Chiesa interpretato da Féodor Atkine, è stato rimosso da un consiglio dopo aver avvertito i suoi membri di un prete accusato di doppiogiochismo (Heino Ferch).
La recensione descrive la cospirazione del film come intricata ma vaga, con un cast affollato, svolte inverosimili e dialoghi che spesso risultano forzati. Osserva che Balda conferisce al film uno stile visivo cupo e che i colpi di scena, accumulandosi, finiscono per dare un po’ di slancio alla vicenda, ma ritiene che la storia nel suo complesso sia difficile da decifrare.
Fonti: The Guardian Film.